Il 28 marzo le spiagge di Castellammare di Stabia si sono trasformate in un’aula a cielo aperto per una nuova tappa di Rifiuthlon, l’iniziativa nazionale promossa da AiCS che unisce educazione ambientale e partecipazione attiva.
Non una semplice giornata di raccolta rifiuti, ma un vero percorso educativo: “Non puliamo, educhiamo” è il principio che guida l’intero progetto. L’obiettivo è chiaro: formare cittadini più consapevoli, capaci di prevenire il problema dei rifiuti anziché limitarsi a intervenire dopo.
Protagonisti dell’evento sono stati soprattutto i più giovani, coinvolti in una gara-gioco pensata per trasformare piccoli gesti in grandi insegnamenti. Muniti di pinze e pettorine colorate, i partecipanti hanno raccolto i rifiuti uno alla volta, senza sacchetti, per comprendere concretamente il valore di ogni singola azione. Il materiale recuperato è stato poi suddiviso per tipologie, con un focus anche sui piccoli RAEE, ancora troppo spesso smaltiti in modo errato.
L’iniziativa, promossa da AiCS Ambiente in collaborazione con AiCS Nazionale, Assoutenti Nazionale, AiCS Comitato Provinciale di Napoli, Assoutenti Campania, in collaborazione con l’Istituto Denza – Castellammare 4 e con il patrocinio del Comune di Castellammare di Stabia, ha assunto un significato ancora più forte in un contesto simbolico: Castellammare di Stabia, dopo oltre 50 anni, torna a vivere il proprio mare. Spiagge libere e accessibili diventano così non solo luoghi di svago, ma spazi di responsabilità condivisa.
Al termine della giornata, tutti i partecipanti sono stati nominati “Moschettieri dell’Ambiente”, a testimonianza di un messaggio semplice ma potente: il cambiamento non si aspetta, si pratica. A partire da ciascuno di noi.















